martedì 17 novembre 2009

Emanuele Fadani Alba Adriatica, la gente cerca giustizia


Città sconvolta dopo la morte di Emanuele Fadani ucciso dagli zingari. Su Facebook il ricordo della vittima: in poche ore 250 iscritti con insulti e istigazione alla violenza contro i Rom.


TERAMO - L’aria è tesa, anche il giorno dopo. Ad Alba Adriatica dopo l'omicidio di Emanuele Fadani la gente continua a chiedere giustizia. La gente è pronta a farsi giustizia tanto che adesso i politici invocano la calma e chiedono di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine. Il giorno dopo l’aria è tesa, il silenzio nelle immediate vicinanze le abitazioni degli zingari è il segnale di una calma apparente, pronta a sfociare in violenza ancora una volta. Su Facebook un gruppo è sorto in ricordo di Emanuele Fadani. Difesa della sua etnìa il musicista rom Alexian Santino Spinelli: «Purtroppo dei Rom ci si ricorda solo in caso di cronaca - ha detto -.Eppure esistono centinaia di Rom e Sinti che vivono onestamente, tra i quali molti sportivi che tengono alto l'onore italiano. nelle gare internazionali». Comentt...! Tre (Rom - Abruzzesi) che anno a chefarre con la maggioritaria un rom sbaglia tutti i Rom sbagliano questo è sbagliato per istigazione a sommossa razziali contro una minoranza.

http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=2477840291039449965&postID=5095105459473499272

Incontro Federazione Rom E Sinti Insieme a Reggio E.



Scuola Paassaparola, Viale Regina Margherita 17, 42100, Reggio Emilia


sala per la riunione della federazione, il 20 novembre e la riunione sarà alle ore 10.30 alle 16.00.
invitto aperto a tutti i sala per la riunione della federazione, Partecipanti I "SINTI E ROM E NON"

lunedì 16 novembre 2009

www.politicamentecorretto I sinti sono I sinti italia

DOPO I FATTI DI ALBA ADRIATICA, PARLIAMO DEI ROM
Goffredo Palmerini on 15 Novembre, 2009 00:45:00 114 numero letture

Qualche giorno fa, durante una rissa scoppiata davanti a un bar di Alba Adriatica, è stato pestato a morte un commerciante del luogo, Emanuele Fadani, 37 anni. Due nomadi, cittadini italiani, residenti nella cittadina balneare del teramano, sono stati arrestati con l’accusa dell’omicidio. Dopo il grave fatto di sangue si è svolta un’agitata manifestazione di protesta davanti al quartiere rom, mentre il giorno successivo è stata la stessa comunità Rom residente nel luogo a rivolgersi ai carabinieri per chiedere maggiore protezione e al sindaco per il risarcimento dei danni subiti nel corso della fiaccolata di protesta. Al di là del grave fatto specifico, su cui sta indagando la Magistratura di Teramo per accertare le responsabilità e punire i colpevoli, l’occasione consente di approfondire la questione dei Rom in Europa. I Rom costituiscono la minoranza più numerosa dell'Unione Europea, ma la loro presenza nelle vicende del continente è del tutto trascurata. Non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l'Europa occidentale sono ampiamente censurate, così come la loro schiavitù in alcuni paesi del Sud-Est europeo. Allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un'identità distinta e fortemente caratterizzata è generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realtà locali è ignorato o sottostimato. Immersi e dispersi nella storia e nella geografia d'Europa, in mezzo alle altre popolazioni e all'interno degli Stati che si sono costruiti e demoliti, i Rom hanno edificato da sé le proprie identità e le proprie “Europe”. Loro vivono giorno per giorno, godendo ad ogni istante della loro vita: un mondo lontano dai nostri schemi, fatto di magia ed esclusione, drammaticamente incamminato verso un futuro senza futuro. Un loro motto recita: "Seppellitemi in piedi, sono restato in ginocchio per tutta la vita". Si tratta di organizzazioni sociali arcaiche, chiuse, patriarcali, che non si fanno scalfire e si basano esclusivamente sull’endogamia, non mescolandosi ad altri. Un popolo nomade e stanco di persecuzioni, da sempre identificato con lo “straniero”. Sono guardati da sempre e dovunque (o quasi) con sospetto, chiamati Rom o zingari o Romanì, indifferentemente, ma probabilmente di origine differente. Secondo gli studiosi l’etnia viene dall’India, dove Rom identifica genericamente gli artisti - ballerini, attori e percussionisti - che trasmettevano al popolo la saggezza ed i kalé o gitani, che dai Rom discendono, che si diffondono, anche con il nome di Sinti (o sinte).
commento sinti Italia.......

Per favore siano onesti! troppe statistiche fanno fomenti nella mente della maggioritaria. Attraverso il generalizzare le etnie, e non mi sembra giusto, con tutto il rispetto dei parenti che con il nostro cordoglio alla famiglia della vittima Ma non si fa di un erba tutto un fascio! e una cosa molto delicato cosi va dimezzo, chi non centra affatto per la legge è uguale per tutti chi sbaglia paghi ma non facciamo pagare chi non ha commesso il reato, i sinti , difendono la loro identità Italiana e come tutti vogliono essere rispettati anche i sinti Italia si diferenziano e vogliono essere rispettati per quelli che sono Sinti Italia. da un millenio circa....

sabato 14 novembre 2009

“I Sinti abitano Pavia”.

Situazioni analoghe a quella pavese, dove campi nomadi diventano universi paralleli alla città stessa, si sono succedute in molte cronache di città italiane. Nodo cruciale è l’abitazione. “Se un uomo ha quattro mura dove stare non tutto è perduto”, recita una vecchia massima. E sono proprio le “quattro mura” in questione al centro del dibattito. <>, spiega il sociologo Andrea Membretti, uno dei relatori presenti al seminario e docente nella Facoltà di Ingegneria e Scienze Politiche dell’Università di Pavia. La questione posta è quella se <>, sottolinea il Prefetto di Pavia Ferdinando Buffoni. Ad apostrofare i campi nomadi dove molte comunità sinte vivono, è il responsabile dell'Associazione nazionale Sinti Davide Casadio, non certo una persona che possa nutrire ideologie avverse nei confronti di questa comunità. Il termine usato da Casadio è chiaro: <>. E’ lo <> la cura più importante. Certo, la delinquenza non è biglietto da visita ben tollerato. <>. Al fianco di professori e personalità istituzionali, al seminario parteciperà anche un’Associazione che affronta il problema da vicino e quotidianamente da anni: l’Opera Nomadi di Voghera. Se ne parla insomma, ed è importante. Al termine di discussioni e tavole rotonde, a proposito di tormentoni, la speranza è sempre quella che non finisca tutto come in un celebre ritornello: “parole, parole, parole”.
www.comune.pavia.it

Cade anche la Zaccariotto: il nuovo campo nomadi per Sinti può aprire

13/11] Alla fine è diventato risolutore l'incontro avvenuto davanti al Prefetto tra il Comune di Venezia e la Provincia.Il compito del Prefetto, in realtà, è stato agevolato dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato legittimo il campo nomadi, specificandone però la natura: "La Provincia apprende finalmente dalla sentenza che si tratta di un campo nomadi, facendo chiarezza sulla confusione appositamente creata dal Comune che denominava la struttura 'villaggio residenziale' o 'campo di sosta' a seconda dei casi. Ora sappiamo che si tratta di un campo nomadi, con caratteristiche, quindi, di provvisorietà e transitorietà" ha dichiarato la presidente Zaccariotto. http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.1133
il Gazzettino

venerdì 13 novembre 2009

UNA LETTERA AL COMUNE DI VICENZA SINTI ITALIA



Gentilissimo Signor Sindaco e Assessore Giuliari,

Rimaniamo sorpresi nel veder scritto oggi (13 novembre 2009) nei quotidiani che il progetto delle microaree verrà congelato, mentre quello relativo ai campi di Viale Cricoli e Diaz prosseguirà. Ci chiediamo dove verranno trasferite quelle famiglie, dal momento che non vi saranno, urbanisticamente parlando, microaree disponibili a riceverli.Vi facciamo presente che una volta che il PAT verrà approvato, non ci saranno altri strumenti urbanistici che potranno prefissare le aree a destinazione "edilizia sociale". Il PAT ha un valore di almeno dieci anni, e non potrà essere variato come i PRG vigenti, in quanto il PI (Piano degli Interventi) servirà solo a puntualizzare le opere individuate in sede di PAT. Tutto questo significa che dal punto di vista urbanistico le aree per le famiglie sinte e rom residenti in città non saranno regolamentate, almenochè non si intenda stanziarle in aree edificabili.Questa mattina abbiamo capito che il senso politico e l'opinione di un gruppo di cittadini maggioritari, valgono più del buon senso, sociale e delle richieste dei cittadini sinti e rom. Speriamo che la soluzione non sia quella di un unico campo una volta sgomberato quello di Viale Cricoli. DAVIDE CASADIO PRESIDENTE SINTI ITALIA

COMUNICATO STAMPA TUTELA SINTI E ROM


Sulla questione dei "Campi Nomadi" vorrei far presente che c'è una legge regionale in vigore dal 1989 la L.R. 54/1989 (Interventi a Tutela della Cultura dei Rom e Sinti), che prevede la costruzione nei comuni ove risiedano Sinti e Rom, di campi nomadi e ne fissa i criteri per la loro costituzione. Le Comunità Sinte e Rom che risiedono a Vicenza e nel Veneto oltre ad essere tutelate dalla LR 54/89, in quanto minoranze (alla pari dei ladini e dei cimbri) lo sono anche da leggi italiane e soprattutto, europee. Faccio presente altresì che fino ad ora si è pensato e legiferato sui “campi nomadi” oltre alla prospettiva culturale maggioritaria dell’appartamento, come unica soluzione abitativa per queste comunità. Nell’ultimo anno si prospetta invece, una soluzione concertata con le associazioni Sinti e Rom, recepita da diverse amministrazioni e prefetture, che è quella delle microaree. Le microaree a differenza di quello che pensa qualcuno giuridicamente e urbanisticamente non sono campi, ma aree abitative per famiglie allargate (con famiglia allargata s’intende la nostra classica vecchia famiglia contadina). Non c’è pericolo quindi che queste si trasformino in campi in quanto sia i Sinti sia i Rom non li desiderano (nei loro ricordi i campi rimandano a quelli nazisti dove urono internati migliaia di “zingari”). Dal punto di vista della cosiddetta “sicurezza”, sono più gestibili in quanto è più semplice isolare disordini, risse ed illeciti. Dal punto di vista economico, nella fattispecie, non sono a carico dell’Amministrazione, essendo esse sovvenzionate con fondi europei e regionali e comunque a carico dei Sinti e dei Rom che oltre a pagare i servizi, verseranno una pigione per le piazzole o le abitazioni. Vorrei concludere con una polemica, Valerio Sorrentino nella precedente amministrazione ha atto proprio un bel servizio alla cittadinanza sgomberando l’area di Via Nicolosi. Si è visto, infatti, a causa di questo suo provvedimento che non ha permesso alla famiglia Halilovic di mettere l’area a norma igienico sanitaria, crescere il degrado nella stessa. Non comprendo inoltre, il timore dei comitati "No Nomadi" che si stanno organizzando in questo periodo, perdendosi in una guerra contro i loro concittadini più deboli, quando qualcosa di più grave sta accadendo al loro territorio. Mi riferisco alla militarizzazione di Vicenza, alla costruzione di una base di guerra USA e alla devastazione ambientale del loro territorio sia da parte della base citata, sia con tangenziali inutili.
Migratorie ed Etniche – Rifondazione Comunista, Fed di Vicenza Irene Rui. Resp. Dipartimento per le Politiche

Per non dimenticare Rom e Sinti L'Ocausto

Per la prima volta nel tradizionale "Viaggio della memoria" organizzato dal Comune di Roma, in collaborazione con la comunità ebraica della capitale, gli studenti, in visita ad Auschwitz, non ricorderanno solo lo sterminio degli ebrei ma anche "l'omocausto" Lunedì, 26 Ottobre 2009 Per la prima volta nel tradizionale "Viaggio della memoria" organizzato dal Comune di Roma, in collaborazione con la comunità ebraica della capitale, gli studenti, in visita ad Auschwitz, non ricorderanno solo lo sterminio degli ebrei ma anche "l'ocausto", termine coniato parecchi anni fa dall'intellettuale omosessuale Massimo Consoli per indicare la sistematica distruzione nei lager nazisti degli omosessuali. E per la prima volta si ricorderanno anche gli altri "olocausti dimenticati". Quelli dei Rom e dei Sinti, degli handicappati, dei Testimoni di Geova.

giovedì 12 novembre 2009

Sinti e Ruspe già al lavoro per preparare l'area. La zona ieri presidiata dalla polizia


Protesta di Unitalia. Ma i Sinti reagiscono: «Valiamo meno dei cani?»


BOLZANO. «Il sindaco ha scelto la tattica della Blitzkrieg, ma non staremo a guardare. Faremo un esposto in Procura», tuona il consigliere di Unitalia, Luigi Schiatti. «Valiamo meno dei cani?», la replica a distanza del capo dei Sinti Radames Gabrielli.Il picchetto di protesta di Unitalia e la conferenza stampa organizzata ieri mattina nel piazzale dell'ex Saetta dalla famiglia Gabrielli con la Rete dei diritti dei senza voce, sono separate proprio dall'area-cani di viale Trento, destinata con un provvedimento d'urgenza del sindaco (motivato da ragioni igienico-sanitarie) a zona di sosta per la famiglia di sinti. Sul posto, a presidiare, due pattuglie della polizia.Spagnolli ha negato che l'operazione fosse stata pianificata. Ieri, però, gli operai erano già al lavoro con la ruspa e con le idee ben chiare su quale progetto realizzare sui duemila metri quadri di verde. Insomma, difficile pensare, anche per un'amministrazione efficiente come quella bolzanina, che tutto sia stato organizzato in appena 24 ore.«La mia famiglia è a Bolzano da 100 anni, 25 dei quali trascorsi in via Resia e gli ultimi quattro a Firmian, zona che abbiamo dovuto lasciare perché costruiranno una scuola - ha detto il patriarca Radames Gabrielli - da tempo promettono una microarea, ma non abbiamo visto nulla. Per questo abbiamo deciso di occupare l'area di viale Trento. Siamo forse meno importanti della cacca dei cani?», si chiede senza giri di parole. «Sono disposto a stabilire delle regole per il reciproco rispetto - prosegue Radames - ma se si parte con i pregiudizi, questa strada è destinata a fallire». I Gabrielli hanno l'appoggio della Rete dei diritti dei senza voce: «Ancora una volta - dice Elisa Pavone - i sinti devono fare i conti con il razzismo». «E' da barbari - ha invece commentato Fabio Visentin, segretario di Rifondazione - contrapporre il diritto a vivere di una famiglia con il diritto dei residenti a portare i cani a fare i loro bisogni».Davanti al cancello dell'ormai ex area cani ci sono Luigi Schiatti, n, Pietro Tubato e Alessandro Facchin. «Per non irritare la Svp, che ha posto il veto sul maneggio cedendo alle pressioni dei contadini (era intervenuto l'assessore Ladinser ndr), il sindaco ha deciso di penalizzare viale Trento - hanno tuonato i rappresentanti di Unitalia - questo nonostante la zona da tempo denunci una situazione di degrado». «L'area concessa ai sinti è destinata a verde pubblico, il Comune sta commettendo un abuso su un terreno pubblico: ci faremo sentire in aula e faremo un esposto in Procura». Fino ad oggi, però, tutte le soluzioni proposte (tra le altre Firmian, macello e, appunto, maneggio) sono naufragate: «Questo perché l'amministrazione non ha mai cercato una soluzione concertata. Ed ora - conclude Schiatti - il sindaco ha scelto la pericolosa strada della Blitzkrieg».
(12 novembre 2009) http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/viale-trento-sit-in-contro-i-nomadi/2114705

Proposte di lavoro per le minoranze sinte e rom.



Lavori proposti dalla Associazione

· Costituire più associazioni Sinti Italia, valorizzando gli stessi attivisti e pensanti .
· Mediatori culturali, con varie materiali video e foto e storie ed esperienze dirette .
· Dialogo di lavoro di lavori tradizionali servizio porta a porta .
. proggetti di lavoro.
· Manifestazioni contro il razzismo e istigazione.
· Cooperative multi servizio con facili appalti delle provincie locali e provinciali.
· Raccolta del ferro vecchio.
· Giardinaggio.
· Mercatini itineranti e locali.
· Traslochi e sgombero cantine e pulizia stabili e case uffici e cet.
· Licenze più facili per giovani ispiranti .
· Aprire dei Parchi di divertimento dei mini l’una Park gestiti da sinti .
· Più possibilità di lavoro proposto con gli enti locali.
· Valorizzazione delle colture, sinte attrazione musica e canti Gitane.
· Scuole di musica di violini e chitarra e altro·
. Lavori di vari, in fabbriche e con tipologie adattati al apprendimento.

Leggi violate tu sei sinto tu non esisti!

Le violazioni dei diritti umani contro le minoranze sinte e rom in Italia sono diverse e riguardano diversi ambiti. Come rilevato dalle maggiori istituzioni europee ed internazionali (Consiglio d’Europa, Commissione europea, Parlamento europeo, eccetera) la situazione delle minoranze sinte e rom in Italia è molto preoccupante perché negli ultimi tre anni sono state rilevate violazioni continue e ripetute. In Italia i Cittadini Italiani appartenenti alle minoranze rom e sinte non sono riconosciute come minoranze storiche linguistiche e pertanto non beneficiano dei diritti che questo status prevede. Il Parlamento italiano non sembra intenzionato a riconoscere i diritti che sono riconosciuti in altri Paesi europei, quali la Germania, l’Austria, la Svezia, la Spagna, l’Ungheria, la stessa Romania… Le politiche sociali rivolte alle minoranze Sinte e Rom tendono apertamente all’inclusione sociale, all’integrazione, all’assimilazione. Rare sono le realtà dove le comunità sinte e rom sono considerate protagoniste sociali pensanti e dove sono attuate politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale. I Sinti e i Rom Italiani vedono in molti casi negato il diritto alla residenza e di conseguenza sono loro negati tutti i diritti di cittadinanza conseguenti, a partire dal diritto di voto. In Italia molti Comuni, già a partire dagli Anni Settanta, hanno emanato delle ordinanze di “divieto di sosta ai nomadi” che, in palese contrasto con il dettato costituzionale (articolo 16) e della legislazione a contrasto delle discriminazioni razziali, negano il diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio nazionale ai soli Cittadini italiani riconosciuti come “nomadi”.
La Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
presidente: Ass Sinti Italia Davide Casadio

una lettera al comune e alla preffetura di Reggio Emilia

I sinti Italiani dipendono di un sportello. "Imigratti" ma se sono Italiani! non e logico e anti costutizionale e pur facendo parte di una Minoranza i sinti sono tutti italiani a Tutti gli effetti




All’ attenzione degli enti comunali di Reggio Emilia.
In questo tempo difficile di crisi in Italia in Europa e nel mondo.
In Una fase di delicata dei sinti che non hanno avuto un sviluppo lavorativo e abitativo chiedo che gli enti comunali possano. Capire le continue discriminazioni subiti e che alcuni classificano i sinti immigrati non e cosi perché i "sinti" anno diritto della costituzione Italiana e che come appartenenza di una minoranza si stanno facendo strada attraverso gli interventi diretti tra enti, comunali, e Prefetture, E con il governo, e non permettiamo che alcuno possa dire che i sinti hanno bisogno, di esistenzialismo in quanto fanno sentire i sinti forestieri in casa! loro! Per chiudere il discorso mi riferisco a chi abita in queste arie adibite per nomadi. In alcuni casi i sinti che abitano in queste ariee non gli venga negato il diritto di residenza ed come alcune famiglie che abitano da anni a Reggio Emilia. Il diritto anagrafico a famiglie storiche i Sinti che vivono già negli ( svantaggi e in crisi ) definiti fascia debole è che un a detto del camune mandi a riferire ad alcune famiglie di lasciare l’aria come se fo serro li da oggi. Spero che alcuni casi si possano risolvere con in pegno e la Massima attenzione del Governo Italiano nei confronti della minoranza sinta in Italia.

Porgo i più cordiali saluti
Presidente Ass. Sinti Italiani in Italia
Davide Casadio
334-2511887
Blog: http://sintiitaliani.blogspot.com/

martedì 10 novembre 2009

COSA SIGNIFICA SS. IERI E OGGI ?






*Che cosa significa SS.


La guerra ha portato la SS fuori dalla Germania, in tutti i paesi e su tutti i fronti.
Ora essa è nota a tutti, amata dagli amici e odiata dai nemici, è da tutti temuta. Ed in
tutto il mondo sono noti i simboli che la distinguono: la testa di morto su berretto, l’acquila
germanica sul braccio sinistro, l’argentea SS a caratteri runici sulla mostrina nera.
Essa è l’abbreviazione si squadra di protezione. Questo nome per la prima volta fu dato ad
una squadra destinata alla protezione del Fuhrer.

*Che cos’è la SS

Esso è un ordine politico-militare di uomini e di famiglie, che hanno volontariamente
giurato fede ad una idea, e propagandisti dell’idea alla quale si sono votati.
Difendono in pace la sicurezza interna del paese da ogni attacco o deviazione politica;
sono in guerra i più arditi soldati.
http://skuola.tiscali.it/tesine/tesina-nazionalsocialismo.pdf

lunedì 9 novembre 2009

Gentilini al grido di "razzista" uova e striscioni

MOGLIANO VENETO (9 novembre) - Lo "sceriffo" Giancarlo Gentilini, vicesindaco di Treviso, è stato contestato oggi da una cinquantina di persone appartenenti a varie associazioni. I contestatori hanno ricordato la condanna emessa nei suoi confronti il 26 ottobre per istigazione all'odio razziale. Alle proteste, anche con uno striscione che recitava "Mogliano libera dal razzismo e da Gentilini", ha fatto seguito un lancio di uova. Gentilini si trovava a Mogliano Veneto per la presentazione della sua biografia di recente pubblicazione. L'evento si è svolto all'interno del palazzo municipale, ma le proteste si sono verificate nel piazzale antistante. I contestatori hanno criticato la concessione dello spazio comunale al vicesindaco. Sul posto decine dipoliziotti e carabinieri.

Vicenza: ai vigili urbani il mediatore culturale Articolo rosso il 29-08-2009 nella categoria Generiche inserito da ottobre

L´integrazione passa anche dalla sicurezza sulla strada. E´ questo il caso del progetto "Strada Amica", che l´assessore Antonio Dalla Pozza ha presentato oggi in giunta. Si tratta di un´iniziativa che prevede l´introduzione di mediatori culturali per le nazionalità maggiormente rappresentate a Vicenza, con lo scopo principale di farli intervenire a supporto della polizia locale quando ad essere coinvolti in incidenti stradali sono stranieri. "Per realizzarlo - precisa Dalla Pozza - sarà ora necessario ottenere l´ok della Regione Veneto, alla quale chiediamo uno specifico cofinanziamento pari al 65% dei 293 mila euro necessari. In ogni caso la diminuzione degli incidenti diventerà fin dai prossimi mesi una priorità della nostra azione, in aggiunta agli interventi attuati in questo primo anno per la sicurezza del territorio. Sulle nostre strade gli incidenti devono diminuire, per questo dobbiamo agire sia sulla prevenzione sia sul controllo". Questo specifico progetto nasce proprio da un´analisi compiuta dal comando di polizia locale sui dati degli incidenti stradali: a fronte di una presenza di stranieri a Vicenza pari al 15 % della popolazione residente, il loro coinvolgimento negli incidenti stradali risulta del 30% sul totale. Rumene (12), marocchine (9), albanesi (6), ghanesi (6), oltre a provenienti dalla ex Jugoslavia le persone maggiormente coinvolte negli incidenti con stranieri rilevati dalla polizia locale. Nel 2009 tali incidenti sono stati complessivamente 95, con 77 feriti e 32 nazionalità estere interessate. Spesso complesse le operazioni di intervento, con problemi di comprensione e di diffidenza. Di qui la collaborazione tra assessorato alla sicurezza e assessorato alla famiglia e alla pace per cercare di attivare la figura del mediatore culturale. Il progetto prevede che i mediatori culturali, una volta selezionati e formati, collaborarino con i servizi sociali per i casi di marginalità e difficoltà di integrazione e, soprattutto, siano a disposizione della polizia locale per ogni necessità legata a problemi di comprensione di stranieri coinvolti in incidenti. Quindici i mesi indicati per l´attuazione dell´iniziativa, 1800 le ore di lavoro previste per i mediatori, da individuare preferibilmente tra le nazionalità rumena, marocchina, albanese, nigeriana, ghanese, senegalese, filippina, cinese, e dell´ex jugoslavia. Tra i compiti del mediatore, non solo la presenza durante la rilevazione dell´incidente per chiarirne le dinamiche, ma anche azioni di prevenzione e di diffusione della conoscenza delle leggi e dei comportamenti, in incontri nei quali ricordare ai guidatori stranieri le regole del codice della strada. Ancora, con specifici accordi da sottoscrivere con enti come la motorizzazione, il mediatore potrà intervenire a supporto dello straniero che deve prendere la patente, rinnovarla o convertire la propria. Infine, potrà collaborare alla realizzazione di pubblicazioni multi lingue su questi argomenti. Il progetto, infine, comprende il potenziamento del parco mezzi che la polizia locale dedica all´infortunistica stradale, con due nuove auto e una stazione mobile, e della tecnologia informatica utilizzata per questo servizio, oltre che un finanziamento per aggiungere 1300 ore di lavoro a quelle che gli agenti già dedicano al controllo della strada ed in particolare delle vie più soggette agli incidenti

venerdì 6 novembre 2009

INFLUENZA A: FAZIO, VOGLIAMO VACCINARE TUTTI

(AGI) - Roma, 6 nov. - "Con la fine del picco cominceremo con calma a raccomandare la vaccinazione a tutti per evitare una seconda ondata di influenza, l'anno prossimo. Ricorderete che sia la spagnola sia l'influenza del 1968, colpirono in maniera forte nella seconda ondata, sempre piu' pericolosa della prima. Abbiamo gli strumenti, che sono i vaccini, e dobbiamo evitarla". Cosi' il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio a margine dell'assemblea generale delle Istituzioni sanitarie e socio-sanitarie dell'Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari). "La mortalita' e' maggiore nelle persone di oltre 50 anni perche' questa influenza - ha continuato Fazio - si diffonde cosi' facilmente che attacca tutti e attacca molto i giovani, che non hanno la memoria immunitaria. Quindi non sorprende sia cosi', l'importante e' l'outcome finale e che il Paese sia preparato a gestire questi casi". Il viceministro ha poi ricordato l'esistenza di "rete condivisa con le Regioni per la gestione dei casi gravi e per fare in modo che questo 30% di casi gravi nei giovani, di fatto, venga gestito correttamente". Intanto si registrano altri decessi: a Mestre e a Monza. Il primo riguarda un 55enne che soffriva di leucemia linfatica cronica, di bronchite cronica ostruttiva e da diabete. Il secondo decesso e' quello di una ragazzina leucemica di 14 anni, morta ieri all'ospedale San Gerardo di Monza. L'ospedale precisa che "il decesso e' da attribuire alla malattia ematologica (leucemia) non rispondente ai farmaci".

giovedì 5 novembre 2009

Studenti ad Auschwitz sulle tracce della memoria

In viaggio per non dimenticare le tragedie del Novecento. Partono domenica 25 i 243 studenti delle medie superiori che partecipano all'edizione 2009 della visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il "Viaggio della memoria", parte del progetto didattico “Noi ricordiamo”, è organizzato ogni anno dal Campidoglio in collaborazione con la Comunità ebraica. E non è che la prima tappa di un programma più vasto sul Novecento promosso dall’assessorato capitolino alle Politiche educative, che prevede quattro “tracce di indagine”: oltre alla Shoah, l'Europa prima e dopo la caduta del Muro di Berlino (di cui ricorre il ventennale), l'apocalisse atomica su Hiroshima e Nagasaki, le foibe e l'esodo giuliano-dalmata.Al viaggio negli ex lager partecipano 40 scuole e tra gli studenti ci sono anche due ragazzi rom, due di religione islamica e sei giovani polacchi della scuola "Grudzinskiego" presso l'ambasciata di Polonia. Ad accompagnare gli studenti, oltre al sindaco Gianni Alemanno e all’assessore alle Politiche Educative Laura Marsilio, quattro sopravvissuti ad Auschwitz tra i quali Shlomo Venezia, classe 1923, ormai "veterano" nel ruolo di guida e testimone tra gli stalag e i corridoi del più vasto tra i campi di sterminio nazisti.
secondo: I "SINTI E I ROM"
Il viaggio dura tre giorni, dal 25 al 27 ottobre, ripercorrendo le vicende della Shoah e proponendo riflessioni, analisi storiche e soprattutto il contatto diretto con il luogo che fu teatro di quegli orrori. L'obiettivo è quello di ogni anno: evitare la dispersione della memoria; trasmettere ai giovani la consapevolezza delle atrocità commesse, perché non si stemperi la ripulsa per la violenza dell'uomo sull'uomo. Questa volta, poi, ci sarà particolare attenzione ai cosiddetti "stermini dimenticati" dei lager nazisti: quelli dei disabili, dei rom e sinti, degli omosessuali. «Un viaggio all'inferno – lo definisce il primo cittadino – nel tunnel più nero dell'animo umano».

mercoledì 4 novembre 2009

Razzismo e difesa diritti umani


La Conferenza ONU Durban 2 sul Razzismo e la difesa dei diritti umani




“L’Italia deve porre fine alla discriminazione e alla xenofobia e migliorare la propria politica in materia di immigrazione” come ha dichiarato il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. è stato tra l'altro segretario generale di Amnesty International, e rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, per il rispetto dei diritti umani in Cambodia. Hammarberg ha affermato di essere molto preoccupato per la criminalizzazione dell'immi grazione irregolare in Italia e punta il dito soprattutto su due norme: quella che prevede il ricorso da parte dell'Italia, in vista di ritorni forzati, ad accordi bilaterali e multilaterali con Paesi che "si è accertato ricorrono alla tortura", quella sulla possibilità per i medici di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono al sistema sanitario. “Nonostante siano stati compiuti degli sforzi, permangono preoccupazioni per quanto riguarda la situazione dei rom, le politiche e le pratiche in materia di immigrazione e il mancato rispetto dei provvedimenti provvisori vincolanti richiesti dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo” ha dichiarato Hammarberg,nel presentare il proprio rapporto sull’Italia.


Targa commemorativa dei Sinti vittime dell'olocausto

Questa mattina di fronte al muro del lager di Bolzano è stata scoperta la targa in memoria dei Sinti sterminati durante il periodo nazifascista. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle diverse comunità sinte del Trentino Alto Adige, guidate dal Presidente dell’associazione Nevo Drom, Radames Gabrielli. Presenti anche rappresentanti dell'associazione Sucar Drom e Ass: Sinti Italiani di Vicenza.

razzista in Europa alla preparazione della Shoah e i sinti e i rom Ma!


Razzismo, 150 insegnanti
dell'Emilia Romagna in seminario a Bologna

4 novembre 2009


Con il titolo di Classificare, pensare, escludere. Dalla formazione del pensiero razzista in Europa alla preparazione della Shoah e dei genocidi del XX secolo si svolgerà a Bologna, nei giorni 6 e 7 novembre, presso la Sala Polivalente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna (Viale Aldo Moro, 50) che ha aderito prontamente al progetto, la prima parte di un seminario di aggiornamento rivolto ai docenti di storia di tutta la Regione Emilia-Romagna e della Repubblica di San Marino. Un progetto formativo di grande rilievo, sotto la direzione scientifica del Mémorial de la Shoah di Parigi - la più antica e prestigiosa istituzione in Europa per la trasmissione della memoria e l'insegnamento della Shoah -che vede riunite in rete per la prima volta insieme 20 Istituzioni e Associazioni della Regione Emilia-Romagna e della Repubblica di San Marino: Il Comune di Rimini (partner privilegiato per l'Italia del Mémorial de la Shoah), la Fondazione Fossoli, la Commissione Nazionale Sammarinese per l'Unesco della Repubblica di San Marino, gli Istituti storici della Resistenza di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio-Emilia, Rimini, l'Istituto Parri, il Museo Fratelli Cervi, l'Anpi attraverso i suoi comitati provinciali di Bologna, Parma, google_protectAndRun("ads_core.google_render_ad", google_handleError, google_render_ad); Reggio-Emilia, Rimini e la sezione comunale di Carpi.