DOPO I FATTI DI ALBA ADRIATICA, PARLIAMO DEI ROM
Goffredo Palmerini on 15 Novembre, 2009 00:45:00 114 numero letture
Qualche giorno fa, durante una rissa scoppiata davanti a un bar di Alba Adriatica, è stato pestato a morte un commerciante del luogo, Emanuele Fadani, 37 anni. Due nomadi, cittadini italiani, residenti nella cittadina balneare del teramano, sono stati arrestati con l’accusa dell’omicidio. Dopo il grave fatto di sangue si è svolta un’agitata manifestazione di protesta davanti al quartiere rom, mentre il giorno successivo è stata la stessa comunità Rom residente nel luogo a rivolgersi ai carabinieri per chiedere maggiore protezione e al sindaco per il risarcimento dei danni subiti nel corso della fiaccolata di protesta. Al di là del grave fatto specifico, su cui sta indagando la Magistratura di Teramo per accertare le responsabilità e punire i colpevoli, l’occasione consente di approfondire la questione dei Rom in Europa. I Rom costituiscono la minoranza più numerosa dell'Unione Europea, ma la loro presenza nelle vicende del continente è del tutto trascurata. Non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l'Europa occidentale sono ampiamente censurate, così come la loro schiavitù in alcuni paesi del Sud-Est europeo. Allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un'identità distinta e fortemente caratterizzata è generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realtà locali è ignorato o sottostimato. Immersi e dispersi nella storia e nella geografia d'Europa, in mezzo alle altre popolazioni e all'interno degli Stati che si sono costruiti e demoliti, i Rom hanno edificato da sé le proprie identità e le proprie “Europe”. Loro vivono giorno per giorno, godendo ad ogni istante della loro vita: un mondo lontano dai nostri schemi, fatto di magia ed esclusione, drammaticamente incamminato verso un futuro senza futuro. Un loro motto recita: "Seppellitemi in piedi, sono restato in ginocchio per tutta la vita". Si tratta di organizzazioni sociali arcaiche, chiuse, patriarcali, che non si fanno scalfire e si basano esclusivamente sull’endogamia, non mescolandosi ad altri. Un popolo nomade e stanco di persecuzioni, da sempre identificato con lo “straniero”. Sono guardati da sempre e dovunque (o quasi) con sospetto, chiamati Rom o zingari o Romanì, indifferentemente, ma probabilmente di origine differente. Secondo gli studiosi l’etnia viene dall’India, dove Rom identifica genericamente gli artisti - ballerini, attori e percussionisti - che trasmettevano al popolo la saggezza ed i kalé o gitani, che dai Rom discendono, che si diffondono, anche con il nome di Sinti (o sinte).
commento sinti Italia.......
Per favore siano onesti! troppe statistiche fanno fomenti nella mente della maggioritaria. Attraverso il generalizzare le etnie, e non mi sembra giusto, con tutto il rispetto dei parenti che con il nostro cordoglio alla famiglia della vittima Ma non si fa di un erba tutto un fascio! e una cosa molto delicato cosi va dimezzo, chi non centra affatto per la legge è uguale per tutti chi sbaglia paghi ma non facciamo pagare chi non ha commesso il reato, i sinti , difendono la loro identità Italiana e come tutti vogliono essere rispettati anche i sinti Italia si diferenziano e vogliono essere rispettati per quelli che sono Sinti Italia. da un millenio circa....