Visitatori

La Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Ismaele della Santina Video:

Ismaele della Santina Video:
Ski.it

RADIO RADICALE Federazione ( R E S ) "Tutti uniti. Crohl Chetane"

Rom e Sinti. Verso la strategia nazionale 6, Dicembre 2011 D. Casadio

Rom e Sinti. Verso la strategia nazionale Tutte! le registrazioni

martedì 31 gennaio 2012

Le popolazioni rom e sinti Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Il Giorno della memoria, il presidente della Repubblica Napolitano commosso celebra le vittime della Shoah



Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano saluta gli ex internati e deportati insigniti della medaglia d'oro

Momenti di commozione per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia per il 'Giorno della memoria' al Quirinale. Il Capo dello Stato nel suo intervento davanti alla platea di studenti ricorda il viaggio fatto ad Auschwitz in rappresentanza del Parlamento italiano, vent'anni fa, insieme a Giovanni Spadolini: si interrompe per un secondo di silenzio che tradisce la sua commozione. Il Capo dello Stato prosegue. Ma la sua voce tradisce ancora una forte emozione quando ricorda "le vittime di quella tragedia: oltre agli oppositori politici, gli omosessuali, i disabili fisici e mentali, le popolazioni rom e sinti". Nel suo intervento Napolitano ha citato anche la Germania. “Il cancelliere tedesco signora Merkel con una frase molto forte ha detto che 'se non avessimo l'Europa, forse anche la nostra generazione si farebbe la guerra. Sì ed ecco perché occorre essere vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso". Il capo dello Stato ha citato "l'articolo 2 del trattato sull'Unione Europea", sottolineando il valori del rispetto della dignità umana e dei diritti umani: "L'Europa è questo - spiega - non dimentichiamocene solo perché la nostra attenzione è oggi spasmodicamente concentrata sulla gravi crisi finanziaria ed economica che è in atto da tre anni, sulla emergenza che ha investito l'eurozona, sulle quotazioni, giorno per giorno, dei titoli del debito pubblico".

I giorni della vergogna e del dolore sono stati ricordati anche dal presidente del consiglio Mario Monti. “Oggi più che mai la storia e la sua memoria chiedono l'impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello" ha sottolineato il premier. "L'Italia e l'Europa stanno vivendo un periodo delicato: crisi economica, ma soprattutto rischio di crisi di valori. In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che insieme stiamo compiendo per consolidare la convivenza civile".

"Durante l'anno appena trascorso - si legge nel messaggio del presidente Monti - l'Italia ha rinnovato la memoria della sua nascita come Stato unitario e nel corso delle celebrazioni è stato dato un giusto e grato rilievo al contributo apportato dalla comunità ebraica e da tanti illustri italiani ad essa appartenenti". "Con il nuovo anno - prosegue il premier - ci apprestiamo a celebrare, ancora una volta, il Giorno della Memoria, triste e consolidata ricorrenza del 27 gennaio, che vede la comunità ebraica dolorosamente protagonista nel ricordo della disumana criminalità nazista che ha generato la tragedia della Shoah"."Così come il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia - dice ancora il messaggio - secondo le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato occasione di un compiuto esame di coscienza collettivo e momento per interrogarsi sul valore della convivenza e sulle istituzioni, non di meno la Memoria cui ci richiama il 27 gennaio dà l'occasione per ancor più ampie riflessioni, dischiudendo l'orizzonte europeo. Sull'argomento sono intervenuti anche Fini, Vendola, Cesa e il Vaticano."C'é qualcosa più brutto del filo spinato e del lager: è l'oblio, il dimenticare ciò che è stato. Bisogna fare tutto ciò che è possibile per impedire che tutto si riproduca e che tornino i veleni del passato" ha detto il leader di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, ricordando su twitter, il giorno della memoria. "La Shoah è stata una pagina dolorosa anche per noi italiani, che negli anni Trenta con le leggi razziali ci rendemmo complici, e questa sarà una macchia indelebile per il nostro Paese" ha spiegato a Potenza il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante una cerimonia per la "Giornata della Memoria". "E' giusto insegnare ai giovani - ha aggiunto - i livelli di infamia e di abominio a cui può giungere un essere umano. Oggi il dovere delle istituzioni é di fare in modo che non si perda la memoria"."67 anni fa, il 27 gennaio 1945, aveva fine l'infamia di Auschwitz. Il giorno della Memoria è stato istituito in questa data, legata al luogo simbolicamente più terribile della tragedia immane dell'Olocausto. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Se vi sono stati uomini capaci di arrivare a tanta assurda atrocità, nessuno ci assicura che non potremo in futuro arrivarci ancora, e la Memoria dolorosa diventa monito per l'oggi e per ogni tempo" ha affermato padre Federico Lombardi nell'editoriale di Octava Dies, il settimanale del Centro televisivo vaticano.

Per la prima volta in un paese musulmano, il monumentale documentario "Shoah" del francese Claude Lanzmann è stato trasmesso dalla tv pubblica turca. Lo confermano siti turchi riferendo che una prima parte del lungo film sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale è andato in onda su uno dei 14 canali della rete Trt, quello dedicato ai documentari. La trasmissione, preannunciata da fonti ufficiose due giorni fa senza molto clamore in Turchia, è avvenuta dunque come previsto alla vigilia della Giornata della memoria del genocidio ebraico. Promotore dell'iniziativa è il "progetto Aladino", un'associazione che si adopera per la comprensione interculturale soprattutto fra ebrei e musulmani.27 gennaio 2012

0 commenti:

Posta un commento

Porrajmos: l'olocausto dimenticato degli zingari

Porrajmos I Sinti e Rom cosa ne pensi tu uomo!

Sinti Italiani a Milano 17-02-2009

Sinti Italiani di Vicenza e provincia

ROCCO GITANO

video sinti italiani a milano

chiarli cheplin

chiarli cheplin

(Charlie Chaplin, Il grande dittatore)


«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo». Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

Associazione di Promozione Sociale

Associazione senza scopo di Lucro, che opera per il riconoscimento della cultura e tradizione del popolo SINTO E ROM iniziative interculturali volte a favorire l'integrazione, Partecipazione promuovere e diffondere la cultura, sociale del lavoro, in difesa dei diritti umani e ivili. Per sostegno del diritto all’istruzioni e alla formazione valorizzazione del popolo "SINTO E ROM".