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lunedì 30 gennaio 2012

News ed Eventi Sinti e Rom

Monnanni: per i Rom e Sinti “una nuova strategia per l’integrazione per superare l’emergenza ma che non sia un libro dei sogni”.
Il direttore generale dell’Unar illustra gli obiettivi del Tavolo interministeriale permanente sulle comunità rom, sinti e caminanti.
30 gennaio 2012

“Una strategia per l’integrazione dei rom, sinti e caminanti che superi l’emergenza, ma che al contempo non sia un libro dei sogni”. Spiega così Massimiliano Monnanni, direttore generale dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), l’obiettivo a cui sta lavorando il Tavolo interministeriale permanente sulle comunità rom, sinti e caminanti che si è riunito la scorsa settimana.
Il tavolo, che vede la partecipazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il ministero dell’Interno e quello della Cooperazione internazionale e Integrazione, è infatti al lavoro insieme all’Unar allo sviluppo di una strategia da presentare alla Commissione europea entro fine febbraio. “Aderendo a quelle che sono le indicazioni dell’Europa – ha spiegato Monnanni nel sito dell’Unar – la nuova strategia ha l’intenzione di superare la concezione emergenziale”.
Uno studio attento, ha aggiunto Monnanni, iniziato già lo scorso anno con le audizioni di tutte le parti coinvolte, dalle comunità rom alle varie associazioni, ma che ora deve cristallizzarsi attorno ad un testo condiviso. “I primi di febbraio dovranno pervenire i contributi dei Ministeri con una ricognizione sulle risorse destinate e sullo stato dell’impiego delle stesse. Lo scopo della strategia è quella di pensare ad un utilizzo integrato delle risorse”. La nuova strategia, infatti, è “funzionale alla futura riprogrammazione dei fondi strutturali – ha aggiunto Monnanni. – È importante ricordare che l’Unione europea considererà anche l’attribuzione dei fondi sulla base delle strategie. Adottare una buona strategia può significare ottenere una dotazione finanziaria adeguata”.
Dopo la raccolta dei contributi dei vari Ministeri, ha aggiunto Monnanni, “ci sarà un nuovo passaggio col tavolo politico per arrivare ad una stesura ufficiale del piano, da sottoporre nuovamente alle associazioni e alle federazioni rappresentative delle comunità rom e sinti”. Nonostante il piano sia a lungo termine, nel testo saranno individuate anche delle priorità. “La prima scadenza per la verifica dell’attuazione è il 31 dicembre 2013, – ha specificato Monnanni, – anche se la strategia va fino al 2020. Per questo, nel testo andremo ad individuare obiettivi di lunga durata, ma anche una serie di misure prioritarie sulle quali si farà la prima verifica”.
(Red.)

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(Charlie Chaplin, Il grande dittatore)


«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo». Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

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Associazione senza scopo di Lucro, che opera per il riconoscimento della cultura e tradizione del popolo SINTO E ROM iniziative interculturali volte a favorire l'integrazione, Partecipazione promuovere e diffondere la cultura, sociale del lavoro, in difesa dei diritti umani e ivili. Per sostegno del diritto all’istruzioni e alla formazione valorizzazione del popolo "SINTO E ROM".